Un sistema bivalente interamente Rotex

La casa di 400mq aveva già un impianto di riscaldamento tradizionale a radiatori con una caldaia da 35kW con bollitore integrato da 80 litri. Per la sostituzione del vecchio sistema Stefano Franzini, titolare dell’azienda Idraulicafranzini di Gallarate, ha consigliato ai proprietari della casa, la famiglia Pozzi, un riscaldamento che sfrutta al meglio le energie, offrendo il massimo comfort e minimizzando i costi di gestione: un sistema bivalente interamente Rotex. Così è stato installato un impianto solare, una pompa di calore e una caldaia a condensazione. Il sistema solare produce l’acqua calda e supporta il riscaldamento nelle mezze stagioni. Quando il sistema solare non è sufficiente a coprire il fabbisogno energetico della casa entra in funzione la pompa di calore che usa aria ed elettricità in maniera efficiente. In supporto alla pompa di calore è stata installata una caldaia a gas a condensazione.
Le tecnologie impiegate nello specifico – il solare termico

Il primo impianto in funzione, come sopra descritto, è il sistema solare termico. Esso lavora su due termoaccumuli da 500l ognuno. L’impianto sul tetto consiste in 3 pannelli ROTEX V26. Il campo collettori ha una superficie lorda di 7,80mq. Il calore captato dai pannelli solari e trasmesso all’acqua che circola nel sistema è poi immagazzinato nei due accumulatori da 500 litri: Hybridcube, che è servito anche dalla pompa di calore e GasSolarUnit, che unisce caldaia e termoaccumulo in un unico apparecchio. Entrambi gli accumulatori sono attraversati da scambiatori in acciaio INOX che alimentano i punti di prelievo dell’acqua calda sanitaria e il sistema di distribuzione calore del riscaldamento.
Pompa di calore aria/acqua ad alta temperatura per il riscaldamento

“Abbiamo scelto una pompa di calore HPSU hitemp da 11 kW, spiega Stefano Franzini, per stare nei 10 kW monofase che l’ENEL ha messo a disposizione della casa, grazie al fatto che avevamo già allacciato alla rete elettrica un impianto fotovoltaico da 6kWp.” La pompa di calore ad alta temperatura HPSU hitemp esegue un doppio ciclo di condensazione per cui riesce ad ottenere temperature dell’acqua fino ad 80°C anche con temperature esterne molto rigide (fino a -20°C). La pompa entra in funzione nelle medie stagioni per integrare la produzione di acqua calda sanitaria ed il riscaldamento quando l’insolazione non è sufficiente per produrre il calore necessario tramite il sistema solare termico.
Caldaia modulante a gas a condensazione a supporto del sistema

"La casa ha un riscaldamento a radiatori su due piani e dei ventilconvettori al piano terra, ci spiega Franzini. Per riscaldarla servono 28kW di potenza termica utile per cui abbiamo inserito nel sistema anche una caldaia a gas a condensazione da 20 kW a supporto della pompa di calore in modo parallelo: la pompa di calore ha la priorità ma quando essa non riesce a soddisfare il fabbisogno termico dell’edificio, la caldaia GSU riceve l’input per accendersi.”
GSU è una caldaia a condensazione con bruciatore modulante, che fra le caldaie a gas è il genere più efficiente perché utilizza circa il 30% in meno di gas metano rispetto a caldaie tradizionali per merito della tecnologia modulante che adatta la potenza della caldaia alle effettive necessità e grazie al fatto che recupera il calore dei fumi con la tecnologia della condensazione.
Questo impianto è un esempio di utilizzo efficiente delle energie disponibili: il sole gratuito ed inesauribile per produrre calore ed energia elettrica. Se il sole non basta, si sfrutta il calore contenuto nell’aria grazie alla pompa di calore. L’elettricità che serve alla pompa è prodotta in buona parte dal sistema fotovoltaico ed è quindi rinnovabile. Nei momenti in cui né sole né aria sono sufficienti a garantire il comfort della famiglia Pozzi interviene una caldaia di avanzata tecnologia ed alta efficienza.





