Sostituzione e diverso utilizzo del riscaldamento per abbattere i costi e recuperare parte del sistema esistente

La villa antica che si trova in una posizione panoramica in cima a una collina con vista sul mare è stata completamente ristrutturata negli anni novanta. A quel tempo è stata dotata di una caldaia a condensazione e un riscaldamento a pavimento di circa 400mq.
Nonostante la tecnologia impiegata, allora all’avanguardia, i costi di gestione erano considerevoli: fino a oltre i 12.000€ l’anno. La causa principale era l’elevato costo del combustibile utilizzato, il gas propano.
Nel tempo è stato aggiunto un sistema solare sottovuoto di 12mq nell’intento di ridurre gli elevati consumi e di rendere praticabile la piscina scoperta per un periodo più lungo.
Oggi grazie alla tecnologia delle pompe di calore Rotex HPSU e un diverso modo di utilizzare gli impianti esistenti è ipotizzabile una migliore prestazione complessiva e nello stesso tempo una riduzione dei costi per il riscaldamento invernale del 60%.
Oltre alla riduzione dei costi è indicativo l’abbattimento dei consumi di energia primaria con conseguente minore impatto sull’ambiente e minori emissioni di CO2 di oltre il 50%.
HPSU flex sostituisce la caldaia in inverno, raffresca la casa in estate e fornisce energia gratuita per le docce e/o la piscina
La caldaia a condensazione ormai vecchia è stata sostituita con un sistema in pompa di calore Rotex HPSU flex da 25 kW composto da 3 unità interne ed un’ unità esterna che è stata installata in un punto nascosto in mezzo alla vegetazione del giardino di ulivi secolari. La pompa di calore è reversibile per riscaldamento e raffrescamento.
La HPSU flex di Rotex è in grado di sostituire completamente una caldaia a combustibile fossile perché, grazie alla sua particolare tecnologia, ottiene temperature di mandata fino a 80°C anche con temperature esterne rigide (fino a -20°C).
In estate HPSU flex va in raffrescamento e produce temperature dell’acqua in uscita da 5°C fino a 22°C che può alimentare sia l’impianto a pavimento sia eventuali fancoil.
Un sistema solare esistente reso più efficiente da una soluzione innovativa

L’impianto solare termico esistente con 12 mq di pannelli sotto vuoto era collegato ad un bollitore sottodimensionato per cui non rendeva al massimo delle sue potenzialità.
Ora è stato integrato nel nuovo sistema tramite tre termoaccumuli Rotex Sanicube 538/16/16 che, con 1500 litri di volume d’acqua complessivo, sono in grado di accumulare tutto il calore solare che i collettori riescono a captare, per renderlo disponibile per la produzione di acqua calda sanitaria, per integrare il riscaldamento della villa oppure per rendere più gradevole la temperatura della piscina. La particolare costruzione di Sanicube garantisce grandi quantità di acqua calda sanitaria. L’isolamento spesso dell’involucro mantiene l’acqua calda in temperatura a lungo rendendo il sistema solare ancora più efficiente.
La pompa di calore, l’impianto solare termico e il campo fotovoltaico presente nella proprietà fanno sì che il sistema sia a bilancio energetico quasi zero, pur trattandosi di una ristrutturazione e non di una nuova costruzione. Questo risultato è reso possibile dall’integrazione di tecnologie ad alta efficienza.







