Un mondo pulito, un sogno realizzabile

"L'intervento del seminario è il primo di una serie di progetti per il Nord della Sardegna con cui miriamo alla realizzazione di strutture ad emissioni zero", dice Don Francesco Tamponi, parroco di Tempio Pausania.
Prima della ristrutturazione il seminario veniva riscaldato con una caldaia da 300kW. Le simulazioni effettuate per verificare l’effettivo fabbisogno termico della struttura hanno evidenziato che un impianto termico da 120kW era del tutto sufficiente.
Per raggiungere la neutralità ambientale auspicata da Don Tamponi e quindi non utilizzare più energia fossile come gas o gasolio, Marco Andrea Fenu, titolare della ditta Magi sas di Sassari ha scelto un sistema a pompa di calore di ROTEX con 8 HPSU hitemp da 16kW, 2 accumulatori Hybridcube e 10 pannelli solari V26P.
Facciamo due conti:

"Grazie a questo intervento, spiega Fenu, la parrocchia di Tempio Pausania avrà un notevole risparmio in termini di emissioni, di energia e di denaro".
Infatti secondo la simulazione, con il nuovo impianto le emissioni di CO2 scendono da 55.000 kg/anno a 14.500 kg/anno.
I consumi di energia si abbassano notevolmente da 230.000 kwh/anno a 73.000 kwh/anno. Di consegnuenza i costi di gestione da 23.000€ all'anno si riducono a 6.000,-€ per anno.
Il costo dell’impianto è di circa 100.000€ e si ammortizza in 6 anni.

Emissioni zero grazie al sistema
Il nuovo riscaldamento lavora su un vecchio impianto a radiatori che richiede una temperatura di mandata di circa 65°C. Le tradizionali pompe di calore non sono in grado di raggiungere queste temperature.
Per questo motivo Fenu ha proposto le nuove pompe di calore ad alta temperatura ROTEX HPSU hitemp che grazie ad un secondo ciclo di riscaldamento ottengono temperature dell’acqua fino ad 80°C. Questa innovativa tecnologia è finalmente in grado di sostituire il lavoro delle caldaie ad energia fossile.
"Per utilizzare maggiormente l'energia del sole" continua Fenu, il sistema a pompe di calore è stato integrato da un sistema solare termico ROTEX Solaris." 10 pannelli solari V26P e 2 accumulatori Hybridcube con pompe e regolazione elettronica compongono questo impianto che copre circa il 20% del fabbisogno termico totale, acqua calda sanitaria compresa.
Infine un impianto fotovoltaico di 40kW già installato completa l’indipendenza energetica dell’intero sistema.
I vantaggi non sono finiti

Tutto il sistema ha una maggiore affidabilità e ridondanza grazie alla modularità dell’impianto. Mentre un produttore di calore di grande potenza in caso di avaria mette in crisi tutto l’impianto termico, un sistema modulare con ben 8 piccole pompe di calore + sistema solare difficilmente si ferma tutto in una volta e così il giusto calore in ambiente è praticamente sempre garantito.
Grazie alla riduzione del consumo di energia primaria è stato possibile ottenere una riduzione della tariffa elettrica del 30% il che significa una ulteriore riduzione dei costi di gestione di 7000,-€ all’anno per 20 anni.
Inoltre l’impianto ha una maggiore aspettativa di vita rispetto ad un impianto di riscaldamento con caldaie.
Infine non va sottovalutato il costo ridotto per la manutenzione. La manutenzione di questo impianto a pompe di calore è minima e quella del sistema ROTEX Solaris è praticamente inesistente.
E il sogno di Don Taponi va avanti: "abbiamo già in progetto la dotazione di altre strutture religiose del Nord Sardegna con impianti energeticamente autonomi, dice. Prossimamente ne realizzaremo quattro sull'isola della Maddalena e poi altri ad Olbia, Castel Sardo ed Arzachena."





