70 pannelli solari e 14 accumulatori per 110 abitazioni

Il più grande impianto solare ROTEX in Europa è stato realizzato con 70 pannelli solari e 14 accumulatori Sanicube con circa 25m di dislivello fra accumulatori e collettori solari. I pannelli riscaldano un volume complessivo di 7000l d’acqua.
Il sistema è diviso in due batterie indipendenti, ognuna con un proprio circuito di pannelli solari ed una regolazione elettronica.
E' collegato anche alla centrale termica del condominio. In questo modo la caldaia viene utilizzata al minimo indispensabile per garantire il servizio di acqua calda sanitaria anche nei momenti di insolazione insufficiente, migliorando l’efficienza generarle dell’impianto solare.
Grazie alle loro dimensioni l'inserimento degli accumulatori Sanicube nel condominio è stato possibile senza dovere effettuare opere murarie, cosa impossibile con altri accumulatori per grandi utenze.
L'impianto che non teme ne caldo ne freddo
Perché proprio un impianto solare ROTEX per questo condominio? I motivi per la scelta sono molteplici.
Un problema comune ai sistemi solari termici tradizionali è il fatto che la circolazione dell’acqua al loro interno deve essere continua e non può mai essere fermata. Di conseguenza in estate si ha una sovrapproduzione di calore che va smaltita e in inverno si deve immettere del glicole nei circuiti per evitare che l’impianto geli.
Solaris di ROTEX è un sistema Drain-back o a svuotamento. Ciò significa che l’impianto va in funzione solo quando serve, cioè quando la temperatura dell’accumulo scendo sotto il livello impostato sulla regolazione elettronica e quando, ovviamente ci sono le condizioni meteorologiche adatte. Quando la temperatura dell’accumulo è ripristinata o non c’è più sufficiente insolazione le pompe dell’impianto si spengono e l’acqua dai pannelli defluisce nell’accumulatore lasciando i collettori completamente vuoti. In questo stato non temono ne il caldo ne il freddo. Non serve glicole che è corrosivo nell’impianto e dannoso per l’ambiente.
Niente manutenzioni impegnative e costose
Organizzare la manutenzione regolare dell’impianto in un grande condominio come questo è impegnativo e costoso. Accumulatori tradizionali sono soggetti a fenomeni di corrosione, vanno dotati di anodo sacrificale che deve essere monitorato e sostituito quando è consumato.
Accumulatori normali necessitano di regolare pulizia in quanto producono depositi di fanghi sul fondo del serbatoio che formano un terreno fertile per la proliferazione dei batteri, a volte anche pericolosi come la Legionella che provoca una grave forma di polmonite.
Gli accumulatori Sanicube di ROTEX utilizzati per questo impianto al contrario non necessitano di manutenzione. Sono costruiti in materiale sintetico e non conoscono problemi di corrosione. Non creano depositi pericolosi perché l’acqua di accumulo non viene mai sostituita e non è a contatto diretto con l’acqua sanitaria.
L'igiene prima di tutto

Gli impianti solari tradizionali non sono in grado di garantire sempre una temperatura sufficiente dell’accumulo, che sia in grado di evitare la crescita di batteri patogeni e sono quindi una potenziale fonte di malattia.
L’accumulatore Sanicube risolve questo problema grazie alla sua particolare costruzione: è una combinazione di scaldaacqua istantaneo e accumulatore. Lo scambiatore a forma di spirale che porta l’acqua sanitaria attraversa l’accumulo di 500l riscaldandola a bagnomaria. L’acqua sanitaria è pertanto sempre fresca ed igienica. L’istituto Fraunhofer di Tubinga ha testato e certificato la perfetta igienicità dell’acqua sanitaria di Sanicube.
Abbiamo descritto i vantaggi di ROTEX Solaris e la facilità di gestione del sistema. Tuttavia solo una corretta installazione è in grado di garantirne il perfetto funzionamento. Pertanto il lavoro va afffidato ad una impresa specializzata come la ditta installatrice MV srl di Valter Moda, artefice di questo megaimpianto solare. Oltre ad una notevole competenza generale ha grande esperienza nell'installazione di impianti solari ROTEX e ne cura anche la manutenzione.
La fornitura dei materiali, coordinata con i lavori di installazione, è stata a cura dell’Alternative Advanced Energy, la sezione Idrocentro specializzata negli impianti a energia rinnovabile tramite il responsabile di zona Paolo Depaoli.





